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Manifestare l’abbondanza e altre pratiche tecnomagiche

Buongiornissimo e benvenut* nel magico mondo della 

⭐️ Manifestazione dell’abbondanza! ⭐️

Questa è una newsletter verticale su un tema connesso alla “spiritualità”. A volte le scrivo, trovi le altre qui. Tra un ragionamento e l’altro troverai il calendario delle pratiche della settimana e un evento speciale a cui puoi partecipare gratuitamente domenica. Let’s go!

A dirlo sono diverse content creator italiane (a cui non intendo dare rilevanza) che per vivere vendono servizi che vanno dal percorso di coaching a 500€ per aiutarti a trovare il successo, alle masterclass da 70€ per “scoprire la missione della tua anima” e un’infinità di altri servizi raggruppabilii sotto al cappello del “Manifesting”.

ll Manifesting è una pratica “spirituale” basata sulla convinzione che le persone possano creare la vita che desiderano, semplicemente immaginandola. I desideri si manifestano allineando la propria energia mentale con l’universo e per renderli reali basta visualizzarli fortissimo, magari esprimendoli in forma orale o scritta. È una pratica figlia di una vecchia conoscenza del mondo New Age: la legge dell’attrazione.

La legge dell’attrazione, dal pensiero New Age a TikTok

La legge dell’attrazione, la pratica del Manifesting e in generale il pensiero positivo derivano da varie correnti religiose ed imprenditoriali nate in USA nel secolo scorso (chi l’avrebbe mai detto?!). 

Ed è proprio dalla terra dei predicatori televisivi milionari e dei libri di self-help che vendono trilioni di copie che arrivano i due libri totem del Manifesting: “La Profezia di Celestino”, un romanzo prolisso e scritto male che sconsiglio vivamente e “Il Segreto” di Rhonda Byrne, un libro di auto aiuto che teorizza il potere del pensiero positivo. Quest’ultimo è diventato un fenomeno culturale di massa: ha venduto 30 milioni di copie e un sacco di star ne sono fan (Oprah in primis).

Questi libri mischiavano nello stesso calderone il pensiero positivo, le tecniche di “crescita personale”, la pratica della gratitudine e un mix di idee new age e orientaliste mutuate dalle tradizioni orientali (tipo il concetto di unione nello yoga) per sostenere che “siamo gli autori della nostra realtà”. Questo succedeva circa 20 anni fa, aggiungiamo al mix Instagram e TikTok e… 

Manifesting meets TikTok, cosa potrà mai andare storto?

Succede quindi che Instagram e TikTok si popolano di Crypto Bros che vogliono spiegarti come fare il primo milione in sei mesi e signorine che portano il cappello dell’abbondanza (👇) anche dentro casa che ti raccontano come manifestare l’uomo della tua vita con il mantra e il cristallo giusto (a 44,44€ al mese).

MANIFESTING

Perché manifestare può anche essere sorprendentemente matematico! Ha i numeri i suoi speciali, tipo 444 o 1111. Si tratterebbe di “numeri angelici” che l’universo utilizza per comunicare con noi 👉 Per questo ogni tanto su Instagram si incontra qualche amica che posta lo screenshot dell’orario 11:11 (o forse lo fanno solo le mie amiche fricchettone che vivono a Bali 😇). 

Così come esisterebbero frequenze sonore speciali per manifestare desideri specifici (528 hertz ad esempio è la “frequenza dei miracoli“). Il Manifesting ha anche un emoji preferito: l’amuleto di Nazar 🧿, che nel folklore di molte culture protegge dal malocchio. Vincenzo Susca nel suo mattonazzo di sociologia “Tecnomagia” spiega come:

La tecnomagia è il convergere della spiritualità nei territori online. Ma non solo. E’ una caratteristica di tutto il paesaggio digitale contemporaneo, che porta in sé elementi di sacro, di totemico, di irrazionale, facendo confluire in uno spazio connesso tecnica futuristica e passioni arcaiche. L’abbandono del soggetto coincide con una convergenza di spirito e materia e, proprio nel digitale, spirito e materia si incontrano per dare origine a un nuovo tessuto ibrido, a metà tra mente e carne, tra artificiale e biologico.

Da una sintesi di Irene Doda

Le dee con gli abundance hat sono i nostri santini digitali e le affirmations da ripetere per far materializzare i nostri desideri sono i nuovi rosari e le nuove preghiere.

Nello specifico della pratica di manifestare l’abbondanza, spiritualizzare una cosa venale come “fare soldi” permette di renderlo moralmente accettabile, specialmente per le donne, che tradizionalmente sono socializzate ad essere umili ed altruiste. Fare il cash per aiutare le altre (100 punti se poi ti fai anche pagare perché le stai aiutando a “guarire” o a “fare soldi”) è più eteronormato, più accettabile. No come quei drogati egoriferiti dei Crypto Bros che puntano solo a diventare come Elon Musk. 👇 Veeero?

MANIFESTING

In che modo si monetizza il manifesting?

Principalmente in tre modi: con la vendita di prodotti di self help (cristalli, carte dell’oracolo, corsi vari ed eventuali); con il business coaching, che ti aiuta sviluppare la tua attività indipendente per diventare una vera #girlboss (e poi a rateizzare l’INPS fino alla fine dei tuoi giorni perché la consulente dell’abbondanza non ti aveva spiegato che il 30% delle due monete che hai guadagnato se ne vanno in contributi e tasse); e con il multi level marketing.

E qui compare la prima vera grossa red flag 🚩 di tutto sto Maracanà: quando vedete un’influencer che propone oli essenziali come metodo per guarire e guadagnare, tendenzialmente sarà affiliata ad una delle varie MLM del settore. Ci sarebbe molto da dire sul “multi level marketing” e sulla sua influenza sulle donne e sui membri di comunità svantaggiate, ma lo spiega bene questo video essay di Tiffany Ferg 👇, intanto noi andiamo avanti con le red flag ancora più grosse.

Hai mai sentito parlare del “Telar dei sogni” o del “Mandala” dell’abbondanza 🚩? È uno schema piramidale che sfrutta la fragilità delle persone in momenti difficili della propria vita o la loro necessità di trovare una dimensione comunitaria e spirituale. Il tutto chiedendo parecchio denaro alle malcapitate (le vittime sono spesso donne). Lo racconta la giornalista Francesca Bubba in quest’articolo uscito a gennaio su TPI. Un estratto:

“Inizia tutto così: «Ciao cara, sono entrata a far parte di un meraviglioso gruppo di donne che mi ha cambiato la vita, il telar dei sogni. È un movimento di sostegno economico che mira a realizzare i desideri di tutte le partecipanti. Si entra versando una quota di 1.300 euro che poi si riceverà moltiplicata per otto, ma oltre a un significativo guadagno economico, avrai a tua disposizione una rete affettuosa di sorelle sempre attente ai tuoi bisogni, che ti ricordano ogni giorno il tuo immenso valore di donna. È un gruppo esclusivo e si entra solo su invito, io ho pensato proprio a te perché sei una donna speciale. Se la cosa ti incuriosisce ti inserisco nella nostra riunione di presentazione senza impegno!».”

[Se tu o un’amica siete rimaste incastrate in questa rete, per favore parlane con le persone a te vicine e chiedi aiuto. 🖤]

Ok ma mica sono tutte criminali, che male può fare scrivere la propria intenzione sul diario cercando di manifestarla nella vita vera?

Nessuno, in teoria. Finché non ti fermi a pensare che enfatizzare così tanto la responsabilità individuale non fa che negare il contesto sociale in cui viviamo. Il Manifesting non tiene conto del CAP in cui nasciamo. Se sei nata nelle case popolari di Rozzano, hai la licenza media, un lavoretto in nero come signora delle pulizie e un brutto male che richiede lunghe cure… Ho paura che manifestare l’abbondanza risulti un po’ più difficile rispetto a Verde Calligaris, nata in ZTL sotto il segno del fondo d’investimento che porta il suo nome.

Il manifesting è una variazione in salsa spirituale della menzogna fondamentale del capitalismo: chi vuol diventare ricco può e, per estensione, chi è povero è povero per colpa sua, perché non si è sbattuto abbastanza. “Creare la tua realtà” è una declinazione del mito della persona “che si è fatta da sola”: un’ottima ricetta per farci sentire inadeguate, tenerci agganciat* e vederci più cose.

MANIFESTING

“Non solo la spiritualità neoliberale è legata all’ascesa del capitalismo globale, ma perpetua alcune forme di conservatorismo, legittimando e depoliticizzando le disuguaglianze sociali attribuendole a fallimenti morali individuali e sottolineando la necessità di disciplina. Le pratiche e i prodotti spirituali neoliberisti forniscono una guida paternalistica, dettami autoritari e logiche di auto-controllo tese a trasformare la propria condotta per indirizzarla verso l’imprenditorialità e la performatività.”

Andrea R. Jain – Peace Love Yoga

Ulteriormente problematico è far passare l’idea che pensiero e realtà siano fatti della stessa sostanza, senza tenere conto che chi soffre d’ansia o depressione ha spesso pensieri negativi. Cosa succede in quel caso? Si manifesteranno automaticamente anche loro? E pensare che chi soffre di disturbo ossessivo compulsivo passa anni in terapia per imparare che i pensieri non equivalgono alla realtà. Che poi, non è proprio lo yoga che insegna a non identificarsi con i propri pensieri? A farli scorrere via come nuvole sopra alle quali splende sempre il sole?

Quindi le motivatrici, che spesso insegnano anche yoga, sono tutte in mala fede?

Amica, se organizzare o partecipare a masterclass neotantrico-sciamaniche al sapore di cacao ti aiuta sopravvivere in un mondo che ci spinge a monetizzare ogni aspetto della nostra vita: Daje tutta sorella, trova la tua strada!

Ma il punto è che il nostro (parlo per le operatrici del settore) è un lavoro d’amore. Possiamo fare meglio e dovremmo fare meglio. Perpetuare certe dinamiche in buona fede non è abbastanza. Meno che meno se si fa un utilizzo manipolarorio della spiritualità, facendo leva sull’ansia, per vendere prodotti.

Cosa si salva

Onesta, non lo so. A volte penso che farei meglio a prendere un diploma come istruttrice di fitness ed avere meno rogne etiche. 😅 Ma io credo che si salvi la speranza, la gratitudine, lo sforzo del guardare sempre il bicchiere mezzo pieno (qui qualche mese fa fa vi parlavo di self-talk positivo). E poi c’è la branca della Psicologia Positiva che tutto sommato trova del buono e dell’utile anche in certe pratiche di manifestazione.

PS: Update dell’una e mezzo del mattino. Dopo essermi occupata non stop di abbondanza per due giorni, è arrivata ora una mail di Stripe, la mia piattaforma di pagamento, che mi notifica che modificheranno il loro sistema di autenticazione (quello che dà problemi a tante di voi -e a me- per i pagamenti con mastercard). IS THIS DIVINE WORK IN THE MAKING?! #manifesting #blessed #aboundance.

Pippone infinito. Se sei arrivata fino a qui ti meriti un premio:

mandami il tuo commento in DM per manifestarlo!

FONTI:

Shut up, I’m manifesting! – Rebecca Jennings per Vox
– Spiritualità digitale – Irene Doda per Not
– Piece, Love, Yoga – The Politics of Global Spirituality – Andrea R. Jain
– Viaggio nella setta della maternità “fai da te” – Francesca Bubba per TPI
– @healingfromhealing (grazie @allegramistretta per avermela fatta scoprire!)
– Tecnomagia. Estasi, totem e incantesimi nella cultura digitale – Vincenzo Susca
– Cure: A Journey into the Science of Mind Over Body – Jo Marchant
– Manifesting: The Spiritual Practice Taking Over the Internet – Video YouTube
– The Idea of ‘Manifesting’ Your Future May Be Bad for Mental Health – Shaylia Love per Vice

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